BALTEA SOUND STATION – 28 e 29 Aprile – Torino Jazz Festival 2023

Due giorni di Jazz raccontato, cantato e suonato.

BALTEA SOUND STATION trasformerà la sede della JST, presso i LABORATORI DI BARRIERA di Via Baltea 3 ed il Quartiere “Barriera di Milano”- Circ. 6, in un presidio – jazz stabile all’interno di TJF 2023, mettendo in campo le migliori risorse concertistiche e formative del corpo docente e degli allievi.

Il PROGRAMMA

28 Aprile 2023

h 11-15: JST JAZZ PARADE.

Sonorizzazione del mercato di Piazza Foroni, dei Bagni Pubblici di Via Agliè e dei Laboratori di Barriera a cura della marchin band composta da:

Diego Borotti sax tenore
Cesare Mecca tromba
Gianni Virone sax basso
Stefano Calcagno trombone
Mattia Barbieri grancassa e percussioni
Alessandro Nicoli rullante e percussioni
Mario Poletti banjo

La tradizione delle band semoventi ha nella marchin’ band di New Orleans la sua declinazione più brillante e divertente.

Musica rituale da carnevale creolo, rent house party e persino da funeral party di accezione afro-americana, deriva il proprio sound dalle antiche “Fife & Drums” band del Missisipi (nella tradizione conservata e tramandata da Otha Turner), incrocio perfetto tra le bande militari europee e i gruppi di fiati e tamburi di origine centroafricana che si ibridano nell’ ‘800 tra New Orleans e le campagne del delta del Missisipi.

La formazione JST Jazz Parade raccoglie questa tradizione, rinnovata dal sound dello swing e del black funk.

Questa All Star di solisti di fama internazionale, fondata dalla Jazz School Torino, si è formata 10 anni fa nel Community Hub dei Laboratori di Barriera di Torino, e partecipa (2022-23) al progetto di sonorizzazione pubblica e divulgazione di “Sincronie Urbane” dell’Educatorio della Provvidenza nel progetto PON METRO della Città di Torino.

Il processo di improvvisazione collettiva porta dai principi contrappuntistici del dixieland sino alla concezione di arrangiamento estemporaneo contemporaneo che evoca stratificazioni stilistiche lontane tra loro quali l’R&B, il cool californiano ed il free.

h 18:00 seminario: Scales Obsession, a cura di Davide Liberti

La definizione coloristica delle scale musicali, le relazioni scala-accordo, il sound generato dai frammenti di modo. Il seminario fornirà buone pratiche per orientare la propria esperienza improvvisativa nel groviglio frequenziale di questo mondo affascinante e ansiogeno.

h 19:00 seminario: La musica sbagliata, a cura di Daniele Tione

Accenti fuori posto, scale strane, accordi di dominante che diventano toniche. L’errore come motore darwiniano nella trasformazione evolutiva del linguaggio musicale.

h 20:00concerto:FUNK THE MANDOLIN

Mario Poletti mandolino, banjo
Davide Liberti contrabbasso
Mattia Barbieri batteria

Swing italiano, valse musette, choro brasiliano, blues e standards jazz reinterpretati con uno strumento antico in grado di confrontarsi e adattarsi alla contemporaneità musicale.

h 21,30concerto:NICA

Monica “Nica” Fabbrini voce,
Diego Borotti saxofoni,
Cesare Mecca tromba,
Daniele Tione pianoforte,
Davide Liberti contrabbasso e basso elettrico,
Mattia Barbieri batteria

La melodia italiana , il sound jazz, talora “soul” o “world-music ” di sapore mediterraneo,

il groove serrato dei “jungle” newyorkesi o le aperture oniriche delle ballads: questi gli ingredienti principali del secondo lavoro discografico di Monica Fabbrini, di recente pubblicazione su tutte le piattaforme digitali per Sounzone Editore, che prende il titolo dal proprio nickname Nica.

Progetto cantato in tre lingue, in una sorta di esperanto dellamusica, che raccoglie fascinazioni altrove e ricompone gli sconnessi culturali di una carriera piena di esperienze, viaggi, incontri in un unico sound talvolta possente e pieno di drive, talvolta sognante e aperto .

Nica e’ un artista completa, una voce profonda e matura che nelle proprie originalissime interpretazioni fa vivere e fondere definitivamente melodia e testo, eccellente ibrido tra un’interprete ed una vocalist che si e’ misurata con pubblici compositi in tutt’Europa .

Nell’ibridazione tra pop , soul e jazz sta il centro di interesse di questa voce unica e del sound della band che intorno ad essa e’ stato creato da Diego Borotti.

29 Aprile 2023

h 17:00 seminario: Black Voices, a cura di Monica Fabbrini.

L’evoluzione delle tecniche vocali e stilistiche partendo dalle piantagioni di cotone e arrivando al giorno d’oggi, passando attraverso spiritual , gospel, jazz, soul…

La travagliata vicenda personale delle grandi voci afro americane sublimata nell’esperienza artistica.

h 18:00 seminario: Il continente di Pangea e la Pentatonica, a cura di Diego Borotti.

Partendo dalla confutazione di una bizzarra teoria degli anni ’70, che ne spiegava fallacemente le ragioni della sua ubiquità, il seminario racconta le origini naturali della scala pentatonica e la sua evoluzione nelle culture musicali di tutto il pianeta, sino alla fondazione del suono del Blues e del Jazz

h 19,00 concerto: BLUES LEGACY

Dario Lombardo chitarra e voce,
Andrea Scagliarini armonica e voce,
Katia Costa Hammond,
Marco Costa chitarra,
Alice Costa basso e voce,
Arcangelo Aluffi batteria.

La Blues Gang è stata fondata da Dario Lombardo nel 1988 al termine della prima fase di vita della Model T Boogie. E’ uno dei più longevi ed apprezzati gruppi del Blues Italiano.

Blues Gang ha attualmente all’attivo sei dischi prodotti tra il 1998 ed il 2019, di cui uno con Phil Guy.

Il suono del gruppo è quello dello Chicago Blues contemporaneo, quindi una miscela di suoni tradizionali, funk, R’n’B e soul che si alternano.

Grazie ai brani scritti da Dario Lombardo la Blues Gang può vantare una ampia e variegata serie di brani originali.

h 20,00concerto:JST BIG BAND, diretta da Gianni Virone.

La Big band è composta da allievi della JST.

L’orchestra, diretta da Gianni Virone, saxofonista e compositore, vive da cinque anni in seno alla Jazz School Torino e costituisce un eccellente laboratorio di studio del repertorio e delle pratiche delle grandi orchestre Jazz. La JST Big Band affronta un repertorio misto, fatto di brani didatticamente adatti anche ai principianti e arrangiamenti più impegnativi, che permettono di approfondire lo studio del suono di gruppo, del fraseggio e della dizione, cuore dell’espressività insita nella prassi esecutiva del Jazz.

h 21,30concerto:MANOUCHE LEGACY

Gian Giacomo Rosso chitarra,
Veronica Perego contrabbasso,
Mattia Barbieri batteria,
feat. Giovanni Grimaldi voce.

Tutto ebbe inizio dal fuoco di una roulotte. Un incendio, verso la fine degli anni ’20, che invece di uccidere il giovane suonatore di banjo, Django Reinhardt gli lasciò diverse ustioni ed una nuova via per fare musica. Introdusse nei canoni tradizionali le ritmate innovazioni proprie della musica gitana dando vita al Jazz Manouche. Dalla passione per questo genere di jazz, Giangiacomo Rosso incontra Veronica Perego e Mattia Barbieri, provenienti da esperienze musicali diverse, con l’intento di intraprendere un percorso innovativo sulle orme dei loro maestri. Il loro repertorio include brani che partono dalla tradizione Manouche per arrivare fino alle più recenti evoluzioni, facendoci respirare un’atmosfera da anni trenta contagiata da elementi moderni, vividi, nuovi.

Il concerto sarà arricchito per l’occasione dalla voce di Giovanni Grimaldi.