Solo notturno – Reggia di Venaria, Galleria Grande
Sabato 23 maggio 2026-Reggia di Venaria Reale, Galleria Grande
Ore 21,00 Shai Maestro, pianoforte
Ore 22,15 Enrico Pieranunzi, pianoforte
In collaborazione con TJF Piemonte, Fondazione Piemonte dal Vivo, Fondazione
per la Cultura Torino, Consorzio Piemonte Jazz.
Curatela di Diego Borotti, coordinamento Jazz School Torino
In occasione di questo evento speciale, sarà possibile per i nostri soci acquistare un massimo di due biglietti a testa per il concerto alla tariffa dedicata di 20 euro l’uno (anziché 28 euro).
I biglietti potranno essere acquistati direttamente online o in biglietteria il giorno stesso dell’evento (in caso di biglietti ancora disponibili).
L’armonia degli spazi, il movimento elegante degli stucchi, il ritmo delle aperture,
l’alternanza dei bianchi e neri del pavimento simile ai tasti di un pianoforte: la
Galleria Grande possiede una musica “intrinseca” che dialoga con questo
strumento. Il concerto in piano solo si sviluppa come un colloquio intimo tra l’uomo
e il mezzo ma possiamo prevedere fin d’ora che la Galleria entrerà con la sua
bellezza nelle dinamiche creative e renderà unico lo spettacolo che vede alternarsi
in scena due grandi del jazz contemporaneo.
Shai Maestro si è imposto negli ultimi anni come uno dei pianisti più interessanti
della scena odierna, prima a fianco di Avishai Cohen e successivamente come
titolare di importanti lavori per ECM, sulle orme dei maestri che hanno forgiato lo
stile pianistico dell’etichetta: Keith Jarrett, Paul Bley, Chick Corea. Maestro è
approdato al piano solo di recente con il disco Miniatures & Tales, una serie di
bozzetti sonori ritmicamente coinvolgenti, consapevoli della tradizione ma rivolti al
futuro. Discorso diverso per Enrico Pieranunzi, uno dei massimi pianisti espressi
dal nostro Paese. Il maestro da anni si confronta con il piano solo e domina questa
specialità del jazz tra le più raffinate, facendovi confluire la propria storia personale
fatta di collaborazioni con gli eroi del genere da Chet Baker a Charlie Haden, in
una vicenda artistica che passa anche per l’interpretazione della musica classica
di Scarlatti o le melodie immortali di Gershwin. Questi sono alcuni esempi della
ricchezza espressiva senza confini stilistici e dallo sguardo musicale dominato dalla
poesia di Pieranunzi.
Non resta che augurarvi un buon solo notturno! Franco Bergoglio.
Nella pausa tra i due set, gli ospiti sono invitati al Teatro d’Acqua della Fontana del
Cervo per lo spettacolo di movimenti d’acqua, suoni e luci.
Il servizio bar è disponibile.
Shai Maestro.
Annoverato tra i pianisti più talentuosi della sua generazione, dal suo debutto con
il suo trio nel 2011, Shai ha consolidato un’identità personale forte e unica e ha
mostrato un’incredibile fluidità musicale, rendendo la sua band uno dei gruppi più
potenti e armoniosi nel mondo della musica di oggi. Con i suoi ultimi due album
per la rinomata etichetta ECM, prodotti da Manfred Eicher, Shai Maestro è
diventato immediatamente parte della linea di famosi pianisti jazz che hanno
definito l’etichetta: Keith Jarrett, Paul Bley e Chick Corea.
Al seguito di un ampio tour mondiale, Shai ha firmato con la Sony per l’editoria
mondiale e ha iniziato a espandere la sua creatività artistica componendo musica
per film, scrivendo e arrangiando per grandi orchestre, producendo l’album Fast
Moving Century di Gilad Hekselman e scrivendo per rinomati artisti contemporanei
pop ed elettronici. Tra i momenti salienti della sua carriera vi è l’invito a eseguire
un programma commissionato per la Tokyo Philharmonic Orchestra (diretta da
Keitaro Harada) al Tokyo Metropolitan Theater. Nell’estate del 2022 Shai ha
presentato la sua nuova opera orchestrale su larga scala “Alice”, scritto per
l’Orquestra de Câmara Portuguesa, diretta da Pedro Carneiro e il suo quartetto.
Enrico Pieranunzi.
Blues, barocco e molto altro, un’attività eclettica in cui pianismo, composizione e
arrangiamento sono inscindibilmente intrecciati e che spesso l’ha visto impegnato
anche come autore nella musica per film e teatro, nella cui particolarissima
avventura sonora jazz e classica convivono fin dall’inizio uno a fianco all’altra.
Troviamo così nella sua ricca discografia (più di 80 cd) collaborazioni prestigiose
con luminari del jazz come Chet Baker, Paul Motian, Charlie Haden, Marc Johnson
e Joey Baron, ma anche un disco in duo con Bruno Canino (Americas) e lavori
incentrati su Scarlatti, Bach, Haendel, Martinu, Gershwin.
È l’unico musicista italiano ad aver suonato e registrato più volte a suo nome nello
storico “Village Vanguard” di New York e, tra i numerosi riconoscimenti nazionali
e internazionali per la sua attività musicale, vanno ricordati il Django d’Or francese
(1997) come “miglior musicista europeo”, l’Echo Award 2014 in Germania come
“Best International Piano Player” e il premio Una vita per il jazz assegnatogli nello
stesso anno dalla rivista Musica Jazz.
Parecchie sue composizioni sono diventate veri e propri standard suonati e
registrati da musicisti di tutto il mondo e pubblicate nei prestigiosi “New Real Book”
statunitensi.
Il suo originale linguaggio musicale è stato oggetto di numerose tesi di laurea o di
dottorato, in Italia e all’estero.



